Scuole di Viterbo le migliori della Tuscia? Ma anche no

Scuole di Viterbo le migliori della Tuscia? Ma anche no
Francamente rimango basito, basito dal fatto che una scuola venga premiata
come migliore solo perché, dopo la maturità, i suoi studenti hanno avuto una
media voti più alta o hanno ottenuto maggiori crediti, sempre nell’ambito
universitario.


È la tattica segreta di Educoscopio per seguire ancora una volta il concetto
obsoleto di “meritocrazia”.


Premiamo chi rende di più, non chi si impegna.
Premiamo i voti più alti, non chi fa di tutto per superare i propri ostacoli.
Premiamo le scuole con percentuali più alte di diplomati, indicandole come
inclusive, mandando a quel paese tutti quegli studenti divergenti che, non
essendo conformisti, sono impossibilitati ad adeguarsi ad un carico troppo
elevato di compiti, verifiche, interrogazioni, mentre vengono esclusi dai
compagni per la propria diversità.


Le scuole migliori, detto onestamente, non sono quelle che preparano
all’Università, ma quelle che preparano alla Vita, che è un concetto
leggermente più ampio di un corso di laurea o di specializzazione.
Le scuole migliori ti aiutano a formarti non tanto attraverso nozioni, bensì
attraverso lo sviluppo della consapevolezza dell’Io e delle proprie capacità.


Ricordo che in moltissime scuole d’Italia, ci sono rendimenti altissimi a
discapito, tuttavia, della salute e del benessere degli studenti, che, talvolta, a
causa dello stress indotto, attuano pratiche di sopravvivenza, come la
competizione con i propri compagni per un voto più alto, oppure di non
sopravvivenza, come il tentativo di suicidio o il suicidio per la frustrazione di
“non stare al passo coi tempi”.


Ricordo che “stare al passo coi tempi” non deve significare prendere tutti
7,8,9 o 10, ma vivere intensamente e positivamente ogni giorno senza la
pressione di avere a che fare con verifiche, con interrogazioni e in generale
col mondo dei voti.

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